COMITATO PER LA MAGLIA GIALLOBLU A STRISCE ORIZZONTALI

     

 

 

 

 

 

 

 

 

ISCRITTI GRUPPO FACEBOOK: 2700

 

FIRME PETIZIONE: 1700

Il manifesto del Comitato per la maglia gialloblu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

HOME

IL COMITATO

Leonardi, la maglia e l'ostruzionismo di una minoranza

LA MAGLIA

CONTATTI

FORUM PARMA

VIDEO

IMMAGINI

NEWS PARMA FC

INIZIATIVE

GRUPPO FACEBOOK

LA PETIZIONE

 

 

Lunedì sera l’amministratore delegato del Parma calcio Leonardi è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Tempi Supplementari” in onda su E-tv. Oltre a parlare della sconfitta contro l’Atalanta c’è stato spazio anche per parlare della questione delle maglie.
L’opinionista Gabriele Majo, ex capo ufficio stampa del Parma Calcio, ha criticato Leonardi riguardo alla scelta delle maglie nonostante domenica contro l’Atalanta si sia giocato con la maglia crociata bianconera. A lui, così come ad altri pochi tifosi, non va ancora giù il fatto che al Tardini contro il Siena si sia giocato con la maglia gialloblu. Leonardi ha risposto dicendo che si tratta di un argomento futile e che la rotazione delle maglie è necessaria così come è necessario avere degli sponsor. Ha anche affermato che non esiste nessuna circolare della Lega Calcio che impedisce di ruotare le maglie anche in casa. Inoltre ha detto che l’Erreà dovrebbe emettere un comunicato in cui spiega di aver concordato col Parma Calcio la rotazione delle maglie per esigenze di marketing. Questo in sostanza l’intervento dell’a.d. Leonardi.
Innanzitutto vogliamo dire che da un lato siamo d’accordo quando Leonardi dice che è un argomento futile, in quanto perché è futile lamentarsi se non si indossa sempre la maglia crociata bianconera che a Parma piace solo a pochi tifosi; però dall'altro bisogna dire che l’argomento maglia non è futile: noi del Comitato per la maglia gialloblu, così come a tantissimi tifosi, siamo legati ai colori giallo e blu e vedere il Parma in maglia crociata o in maglia gialloblu non è la stessa cosa. Naturalmente si fa il tifo a prescindere ma le emozioni sono diverse.
Riguardo alla circolare della Lega, tanto sbandierata da “settore crociato”, come se si trattasse dell’Art 1, cioè quello della lealtà sportiva, o dell’ Art. 6 cioè quello che riguarda l’illecito, del Codice di giustizia sportiva, Leonardi ha detto che tale circolare non impedisce l’uso delle altre maglie al Tardini.
Sostanzialmente ha detto quello che poco tempo fa dicevamo noi: la circolare della Lega riguardo all’uso delle maglie da gioco non è nè vincolante nè inviolabile. La possiamo definire “un’indicazione” per non creare problemi di confondibilità delle maglie tra le due squadre. E il Parma non ha mai creato problemi di questo tipo. Quello che conta è che la squadra non utilizzi una divisa confondibile con quella dell’avversario. Se ad esempio il Parma dovesse andare a Verona e scendere in campo contro il Chievo con la maglia gialloblu a strisce verticali, e quindi confondibile con quella della squadra di casa, poi ne potremo parlare. Ma fin quando non capiterà una situazione del genere tutte le polemiche che riguardano la presunta violazione di questa circolare sono inutili.
E questo ostruzionismo proveniente da una piccola minoranza di tifosi, che vorrebbe impedire la rotazione delle maglie per vedere sempre ed esclusivamente la maglia crociata bianconera, deve finire.