COMITATO PER LA MAGLIA GIALLOBLU A STRISCE ORIZZONTALI

     

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il manifesto del Comitato per la maglia gialloblu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL COMITATO

Marketing: rotazione delle maglie? Per vendere di più basterebbe che la prima maglia fosse gialloblu

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Da qualche anno non sempre si rispetta l'ordine delle maglie stabilito prima dell'inizio della stagione. Purtroppo la prima maglia crociata bianconera è quella che si vede con più frequenza, ma durante la stagione capita di vedere, anche al Tardini, la seconda o la terza maglia. Vogliamo precisare che riguardo a questa rotazione, a differenza di un piccolo gruppo di tifosi, non abbiamo niente in contrario (e certamente non accusiamo la società di non rispettare certe circolari) anche perchè rappresenta l'occasione di vedere in campo i nostri colori che sono il giallo e il blu che negli ultimi anni sono stati messi in disparte. Se non fosse per questa rotazione noi la maglia gialloblu la vedremmo solamente in tre partite in trasferta e cioè contro Udinese, Siena e Juventus squadre che hanno gli stessi colori sociali dell'attuale prima maglia del Parma.
Quello che vogliamo domandare ai dirigenti del Parma, in particolare all'amministratore delegato Leonardi e agli altri dirigenti che si occupano di marketing, è: perchè a Parma è necessaria questa rotazione delle maglie? Vogliamo avere la piccola presunzione di rispondere noi sapendo di non sbagliare: perchè evidentemente l'attuale prima maglia del Parma, che continua ad essere crociata bianca e nera, vende poco e non ha nessun appeal. E non è soltanto una cosa che pensiamo noi. Infatti i negozi che vendono i prodotti ufficiali del Parma Calcio e i gestori delle bancarelle fuori lo stadio ci hanno detto che vendono di più le maglie gialloblu.
Inoltre si pensi anche a quei bambini che vanno allo stadio e che lungo il tragitto vedono queste bancarelle e che vogliono comprata la maglia: è risaputo che i bambini per natura sono attratti dai colori vivaci. I bambini tifosi del Parma vedono nella maglia della loro squadra il giallo del sole e il blu del mare. Ecco perchè dinanzi alla scelta tra una maglia bianca con una croce nera e una con i colori giallo e blu scelgono senza dubbi quest'ultima. Senza dimenticare che i colori giallo e blu sono anche i colori cittadini.
Quindi una prima maglia gialloblu è più vantaggiosa in ottica di marketing e finalmente si metterebbe la parola "fine" a tutte queste polemiche che riguardano la rotazione delle maglie e a tutte queste accuse di non rispettare le circolari della Lega Calcio.
Se i dirigenti del Parma Calcio avranno il "coraggio" (perchè di coraggio si tratta, è come se avessero paura di fare uno sgarbo a qualcuno) di sostituire la prima maglia crociata con la maglia gialloblu a strisce orizzontali e avranno il piacere di accogliere una richiesta proveniente da oltre 2700 tifosi, sappiano che avranno il nostro appoggio. Perderanno l'attuale appoggio di "settore crociato" ma guadagneranno quello nostro che siamo di più. Basta con questa paura di dispiacersi un piccolo gruppo di tifosi che non rappresenta niente e nessuno...è soltanto un gruppo di tifosi come gli altri e non capiamo perchè la società continui a sottostare alla sua volontà come se avesse qualche privilegio.
Ci auguriamo che i nostri dirigenti abbiano lo stesso coraggio e la stessa intraprendenza dei loro colleghi che gestivano la società negli anni '80 cioè quando si sostituì la maglia crociata bianconera con quella gialloblu. E' proprio in quegli anni che è cominciata la grande ascesa del Parma e successivamente negli anni '90 ha aperto un ciclo che ha fatto sognare in tanti.
Vogliamo tornare a sognare? Noi sì.
"Ci basterà vedere la maglia per cantare ancora"